Scrittura · Opere visive
Due opere. Una nasce da una poesia e diventa disegno vent'anni dopo. L'altra sale dalla luce. E un video fatto prima di tutto il resto.
Poesia 1978 · Disegno 1992 ca.
Questa opera è nata due volte.
La prima volta come poesia, a diciassette anni, per Roberta — un amore di liceo che non ha mai smesso di essere un pensiero. Molti anni dopo, Roberta non c'è più.
La seconda nascita è il disegno. È venuto dopo un lungo lavoro di elaborazione — sette anni con Liliana, e poi la fine. Il volto che guarda, il corpo che esce dalla porta sul mare tempestoso, la luce davanti: non è un ritratto. È il momento in cui ci si riconosce sani, anche nel dolore.
La poesia e il disegno non illustrano la stessa cosa. Parlano la stessa lingua.
Anni '90
Una figura con le braccia alzate verso la luce. Il gesto è antico — supplica, offerta, apertura. Qui è liberazione.
Il fondo scuro, quasi bituminoso, e la figura bianca che emerge: non è contrasto, è la stessa materia in due stati. Come la luce che non abolisce il buio ma lo abita.
2012
Un video fatto per un esame universitario, prima di Carla, prima di Mazara. La danza era già centrale — Pina Bausch, il corpo come linguaggio del tempo. Intorno: il cielo sopra Berlino, Nuovo Cinema Paradiso, le fotografie di Salgado.
Non è un saggio. È un autoritratto fatto di cose amate.