Scrittura · Opere visive

Poesia visiva

Due opere. Una nasce da una poesia e diventa disegno vent'anni dopo. L'altra sale dalla luce. E un video fatto prima di tutto il resto.

Preludio — matita su carta, disegno di Mauro Andrea Di Salvo

Poesia 1978 · Disegno 1992 ca.

Preludio

Questa opera è nata due volte.

La prima volta come poesia, a diciassette anni, per Roberta — un amore di liceo che non ha mai smesso di essere un pensiero. Molti anni dopo, Roberta non c'è più.

La seconda nascita è il disegno. È venuto dopo un lungo lavoro di elaborazione — sette anni con Liliana, e poi la fine. Il volto che guarda, il corpo che esce dalla porta sul mare tempestoso, la luce davanti: non è un ritratto. È il momento in cui ci si riconosce sani, anche nel dolore.

La poesia e il disegno non illustrano la stessa cosa. Parlano la stessa lingua.

Matita su carta · Testo in Poesie
Luce — opera di Mauro Andrea Di Salvo

Anni '90

Luce

Una figura con le braccia alzate verso la luce. Il gesto è antico — supplica, offerta, apertura. Qui è liberazione.

Il fondo scuro, quasi bituminoso, e la figura bianca che emerge: non è contrasto, è la stessa materia in due stati. Come la luce che non abolisce il buio ma lo abita.

Tecnica mista su carta

2012

Avere ali, essere cielo

Un video fatto per un esame universitario, prima di Carla, prima di Mazara. La danza era già centrale — Pina Bausch, il corpo come linguaggio del tempo. Intorno: il cielo sopra Berlino, Nuovo Cinema Paradiso, le fotografie di Salgado.

Non è un saggio. È un autoritratto fatto di cose amate.

Video · Montaggio di Mauro Andrea Di Salvo
Materiali: spezzoni da Il cielo sopra Berlino (W. Wenders), Nuovo Cinema Paradiso (G. Tornatore); danza di Pina Bausch; fotografie di Sebastião Salgado.
Opera non commerciale. Citazioni a scopo espressivo e di studio.